Il termine lombardo “buseca” ha
etimo incerto, in cucina designa la trippa ricavata dal rumine dei bovini. In
Lombardia, la trippa è il tradizionale piatto natalizio, consumato dopo la
messa di mezzanotte (ul busichen da la Vigilia). Il Grupo de’ I Paisan, nel
rispetto della tradizione, la distribuisce nella giornata della vigilia, prima
di partire, verso sera, con il corteo di Babbo Natale, per la consegna dei
doni.
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mercoledì 6 giugno 2012
III WEEKEND DI NOVEMBRE: SAGRA DEL MIELE
Protagonista della Sagra è il
miele, un elemento di alto valore nutritivo, con tutti i suoi derivati: dal
propoli, alla pappa reale al polline congelato. Ma c’è spazio anche per la
mostra mercato di prodotti tipici, per i laboratori didattici, il mercatino
dell’antiquariato e lo spettacolo teatrale per i bambini. Nel corso dell’evento
vengono organizzate sessioni gratuite di assaggio dei mieli con tartine di
lardo e formaggi. L’iniziativa si pone come obiettivo quello di valorizzare i
prodotti locali, esaltandone la genuinità e favorendone la conoscenza anche a
livello didattico con il coinvolgimento delle scuole non solo primarie ma anche
superiori. Inoltre, vuole essere un’occasione per dare spazio ai produttori
nostrani che operano in questo comparto. Per l’occasione, I Paisan, oltre a
preparare gustosi manicaretti, sfornano la “cotizza al miele”.
APPOSITAMENTE PER LE SCUOLE
Banchi didattici con laboratori
di smielatura, di cera e di educazione alimentare, oltre ai laboratori teatrali
con spettacoli a tema.
III WEEKEND DI OTTOBRE: FIERA DEL PAISAN
Mostra della pecora brianzola;
mostra mercato dei prodotti tipici; laboratori didattici per le scuole; mostra
micologica; mostra antichi mestieri; mercatino dell’antiquariato.
Mostra mercato del bestiame e
articoli del settore; promozione e valorizzazione dei prodotti tipici del
nostro territorio; mostra della pecora brianzola, recuperata grazie all’impegno
di alcuni appassionati allevatori consorziati nell’associazione “Allevatori
Pecora Brianzola”, che ne hanno evitato l’estinzione. Esposizioni di macchinari
e attrezzi agricoli, dimostrazioni casearie, di pianificazione e laboratori
didattici per le scuole. Cucina tradizionale e a base di carne ovina. La
rassegna si è consolidata con gli anni come una vera e propria vetrina, che
mette a confronto agricoltori, istituzioni e mercato. Diventata ormai un
appuntamento importante per il territorio, rappresenta un valore aggiunto anche
per il rilancio del turismo, oltre che, dare un’opportunità agli allevatori e
agli espositori di promuovere i loro prodotti, esaltandone la loro genuinità e
tipicità.
SOLIDARIETÀ
La terza domenica di ottobre
coincide con la Giornata Mondiale Missionaria, pertanto, il ricavato delle
iniziative proposte alla Fiera è devoluto dal Gruppo – I Paisan, alle attività
delle Missioni.
14-15-16 AGOSTO: FESTA DI SAN ROCCO, SAGRA DEL POURCELL
Tradizionale sagra che si ripete
ininterrottamente ogni anno da oltre un secolo. La Festa di S. Rocco con Sagra
del maiale, un tempo costituiva un momento di conviviale ristoro per i
visitatori della fiera, che si ritrovavano per apprezzare le tante specialità
del posto, ma, soprattutto, per acquistare i maialetti da allevare. L’allevamento
del maiale nel nostro territorio vanta una tradizione antichissima. Centinaia di
capi erano allevati in tutte le famiglie e spesso ne erano la risorsa
principale, soprattutto nei periodi più difficili, rappresentando una delle componenti
più rilevanti dell’economia locale. Oggi, la Sagra, organizzata dal Gruppo I
Paisan, rappresenta un momento di festa popolare, un’occasione per animare il
paese e riscoprirne le tradizioni. Un’opportunità per gustare i prodotti tipici
del posto come la trippa, la “cazzola”, il brasato con polenta, le salamelle,
le braciole, gli arrosti, la porchetta in crosta, il “Dolce di S. Rocco” e
concludere poi in bellezza con le serate danzanti musicate dall’orchestra. La festa
di S. Rocco era ed è anche un importante momento devozionale della vita sociale
del luogo. Le celebrazioni liturgiche, molto partecipate, culminano il 16
agosto, con la processione per le vie del paese, con la statua del Santo.
MERENDA DI SAN ROCCO
Tradizionale appuntamento,
offerto dal Gruppo Folklore – I Paisan, a tutti i giovani della terza età del
paese.
I WEEKEND DI AGOSTO: RIEVOCAZIONE STORICA Nell’Anno di Grazia 1160 La battaglia di Carcano
Evento di grande rilevanza
storica e culturale la manifestazione si è conquistata nel tempo,
l’indiscutibile fama di appuntamento dell’anno, assumendo una formidabile
valenza turistica e culturale, che, contribuisce a riscoprire la memoria
storica di un vasto territorio e le sue origini medievali. Un momento di
coesione sociale importantissimo, ma anche una significativa occasione per
riallacciare nella nostra mente fatti storici che hanno contribuito a rendere
grande la Lombardia nel Medioevo. La rievocazione consiste in una 3 giorni di
“living-history” con mostra; convegno internazionale di studi; centro storico;
vita civile e militare in Lombardia nel XII° secolo; falconeria; palio della
Martesana; cucina medievale; spettacolo pirotecnico “I Fuochi della Battaglia”,
oltre che in un allestimento di un attendamento – sfondo ideale per una sfilata
di arti e mestieri dell’epoca – nella messa in scena, presso la piana di
Carcano, della battaglia che ha visto contrapporsi nel lontano 9 agosto 1160, i
milanesi a Federico Barbarossa.
II° WEEKEND DI GIUGNO: SAGRA DELLA POLENTA
La sagra offre ai visitatori un
piatto che è parte integrante della storia locale. La polenta infatti è il
piatto contadino per eccellenza, l’alimento che ha nutrito le generazioni
passate fino ai tempi recenti. Un piatto semplice e nello stesso tempo capace
di abbinarsi a condimenti diversi, per soddisfare i palati semplici e
raffinati. I Paisan vogliono valorizzare e coltivare la memoria di questo
piatto contadino, che evoca ricordi di un mondo ormai perduto e affascinanti,
nel quale affondano le radici della nostra tradizione, per questo la propongono
con diversi abbinamenti, che vanno dal brasato alla salsiccia, al salame cotto
con lenticchie, ai formaggi vari, alla tradizionale “cazzola”, ma anche
semplicemente con il latte fresco. A margine della sagra c’è anche spazio per
l’intrattenimento, con serate danzanti accompagnate dall’orchestra. Inoltre,
nel parco antistante la sede del sodalizio, è allestito il mercatino dell’antiquariato
e dei prodotti tipici.
ULTIMO SABATO DI GENNAIO: ROGO DELLA GIUBIANA
La manifestazione ripropone
l’antico rito celebrato negli ultimi giorni di gennaio per cacciare l’inverno.
Quale che sia la sua origine etimologica, di certo è che la “Festa della
Giubiana” è strettamente legata al calendario agricolo del mondo contadino. Per
tradizione, il fantoccio, rappresentato da una vecchia strega, impersoni fica
la brutta stagione e il suo rogo vuole essere di buon auspicio per la nuova
stagione punto. La celebrazione ad Albavilla, organizzata da oltre un
trentennio dal gruppo I Paisan è particolarmente articolata, fra le varie
attività vi è l’animazione dei vecchi mestieri legati al mondo rurale con canti
e balli popolari. L’atmosfera è di forte sacralità e nello stesso tempo di
festosità. Un corteo composto da carri allegorici con figuranti vestiti da
magnani, streghe, inquisitori e spazzacamini, si snoda fino a tarda sera per le
vie del paese, per poi fare ritorno a Carcano, dove, presso la sede de “I
Paisan”, è allestito il tribunale dell’Inquisizione a cui fa seguito il grande
falò e lo spettacolo pirotecnico. La FESTA della GIUBIANA è diventata oggi,
un’occasione per rincontrarsi, per fare festa e mangiare in compagnia, come
vuole la tradizione, “ul risott cun la luganiga”, che viene offerto
gratuitamente a tutti i partecipanti. Inoltre, presso le cucine del sodalizio
albavillese è possibile degustare la tradizionale “cotizza”, accompagnata da un
caldo vin brulé.
6 GENNAIO FESTA DELL'EPIFANIA
Una leggenda narra che un giorno i Re Magi partirono
carichi di doni (oro, incenso e mirra) per Gesù Bambino. Attraversarono molti
paesi guidati da una stella, e in ogni luogo in cui passavano, gli abitanti
accorrevano per conoscerli e unirsi a loro. Ci fu solamente una vecchietta che
in primo tempo voleva andare, ma all'ultimo minuto cambiò idea, rifiutandosi di
seguirli. Il giorno dopo, pentita, cercò di raggiungere i Re Magi, che, però
erano già troppo lontani. Per questo la vecchina non vide Gesù Bambino, né
quella volta né mai. Da allora, nella notte fra il 5 e il 6 gennaio, volando su
una scopa, con un sacco sulle spalle, passa per le case per portare ai bambini
doni che non ha dato a Gesù. La tradizione della Befana che distribuisce i suoi
doni, è presente soprattutto nel Nord Italia. Il gruppo dei Paisan per non
dimenticare queste memorie organizza la cavalcata dei Te Magi con la consegna
dei doni a tutti i bambini presenti e, a consegnarli è proprio come vuole la
leggenda, la Befana.
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